“Cultura, Contenuti, Bellezza e Territorio”

Una nuova formula per intendere un Concorso.
Ragionare sulla Bellezza è sempre complicato, soprattutto se vieni chiamata ad esprimerti in merito come membro esperto di una giuria.
Perché la bellezza, per alcuni oggettiva e per altri soggettiva, nella mia esperienza è un valore universale sia oggettivo che soggettivo, che appartiene ad ogni essere umano e tutto dipende dal paradigma, archetipo, di partenza col quale la cerchiamo ed osserviamo, ma che ha una sua specifica peculiarità, quella vera: si svela nel tempo e non agli occhi di tutti ma solo di coloro che hanno l’animo ed il cuore per vederla.
Il punto è che questa straordinaria formula, intrinseca alla bellezza stessa, è sovente, e forse giustamente, ignota a chi la possiede e tutti, a partire dai legittimi possessori di tale patrimonio, siamo più o meno vittime del suo paradigma iconografico più o meno conosciuto, più o meno in voga, per non dire della sua più comune proiezione.
Ecco che dunque nascono gli standard, quelli che per anni hanno strumentalizzato donne e uomini di ogni età, generando ossessioni, perversioni ed idiosincrasie … tutte a discapito di quel valore che una volta colto, quello vero, può solo generare benessere in chi lo vede ed in chi lo emana.

Pertanto argomentarvi in merito sovente è complesso, quasi imprudente ma certo è che quando si coglie nella sua più intrinseca formula, valore, identità, è un concetto associabile al principio della Verità.
Quello che le persone non sanno è che quella Verità, appartiene a Tutti, ma va identificata, accettata ed onorata nella sua più autentica ed intima natura .. e questo è un lavoro impegnativo.
Anche la persona completamente fuori dai canoni, comunemente non bella, non lo è solo in apparenza, e per svariate ed altrettanto intrinseche ragioni. Ragioni che rimangono segrete a sé stessa ed a coloro che come tale la considerano anche e soprattutto per via del paradigma indotto col quale si guarda e viene guardati. Ma questo paradigma che sociologicamente nel tempo si manifesta con svariati cambiamenti ma confidando al di fuori sempre e non a caso elevate masse critiche di persone che con le loro peculiarità estetiche e valoriali non vi “appartengono”… chi lo stabilisce? Perché? A vantaggio di chi e cosa?

Questi ragionamenti sui quali da molti anni rifletto, indago, ricerco e la relativa formula risolutiva che investo nel mio metodo di lavoro dedicato ad ogni singola persona che viene da me determinata a risolvere l’arcano della manifestazione palese del proprio più autentico valore estetico e sua miglior comunicazione, mi hanno indotto ad accogliere con simpatia e apertura, offrendo il mio apporto, nel configurare i criteri di selezione per individuare anziché una ‘Reginetta di Bellezza’ la ‘Principessa di Torino 2024’ alla sua edizione d’esordio.
Pertanto con voti alla Cultura, Contenuti, Bellezza e criteri correlati al Territorio, a Palazzo Coardi di Carpeneto, circondati da opere d’arte e magnifici affreschi con l’Ingegner Andrea Maria Vittoria Belotti, che doverosamente cito quale acuta concept creator e regista di molti nostri eventi di successo, abbiamo avuto l’onore quale esperta di Bellezza, Moda, Immagine e Comunicazione io, Cinema, Media & Comunication lei, insieme a vere eccellenze del territorio in termini di ricerca scientifica come Guido Saracco Rettore del Politecnico di Torino, artistico – culturali come Giacomo Agazzini Docente del Conservatorio di Torino, celebre Autore e Violinista, e di costume, come l’eclettico ideatore del Concorso stesso il Dott. Matteo Basei Fantolino che vanta la stima in merito all’iniziativa di personaggi come Giulio Biino, Silvio Saffiro, Oscar Farinetti, di identificare un Concept Valoriale che tra Aspetto, Consistenza e Valori, elegga La Principessa di Torino.

Quest’anno l’amabile, forte, sensibile e colta Ingegner Marta Maritano, intrinsecamente e non solo, che se lo riconosca o meno … bellissima!
Si ringraziano Torino Magazine, i giornalisti Pablo d’Alessandro e Tania Boianelli, l’ideatore il Dott. Matteo Basei Fantolino e l’Avv. Andrea Rosso.

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ALESSANDRA BELOTTI
Torinese di nascita, milanese di adozione. Una carriera da fotomodella e indossatrice, svolta per quindici anni presso le più prestigiose agenzie, nelle più importanti capitali della moda nazionale ed internazionale.
Gli anni accanto ai grandi Maestri della Moda, unitamente agli studi in Architettura al Politecnico, hanno condotto Alessandra Belotti a veicolare, in altrettanti quindici anni di attività, tutto il bagaglio acquisito in tale magico ambiente, nel potenziamento e cura della Consapevolezza Estetica e Comunicazione Stilistica della Persona, attraverso lo sviluppo di un segreto oggi da lei chiamato il Tu Esponenziale, il suo Metodo.




