Lusso e Bellezza, Moralità o Marketing?
Amo il lusso e ne sono sedotta, ma la bellezza è ciò che inebria lo spirito e lo eleva. La Bellezza è universale, è di tutti e per sempre. Compito del Genio è offrirne conoscenza e servizio al mondo.
Qualche settimana fa Giorgio Armani tuonava: “Il declino del sistema moda, per come lo conosciamo, è iniziato quando il settore del lusso ha adottato le modalità operative del fast fashion con il ciclo di consegna continua, nella speranza di vendere di più…Io non voglio più lavorare così, è immorale.”
Santo Cielo! Certo che è immorale, ma immorale lo è sempre stato! Lo penso, e probabilmente non solo io, da tempo ahimè quasi immemore … come osservavo già ne Le stagioni della Moda e le Donne che scrissi diversi anni fa.
Ma torniamo al tema ‘Moda e Guardaroba’ in tempi di ‘trend di mercato’, sempre più povero, Re Giorgio afferma ancora: “Non ha senso che una mia giacca, o un mio tailleur vivano in negozio per tre settimane, diventino immediatamente obsoleti, e vengano sostituiti da merce nuova, che non è poi troppo diversa da quella che l’ha preceduta. Io non lavoro così, trovo sia immorale farlo.”
È un monito non trascurabile che Giorgio Armani, per il quale tra i Grandi Maestri non ho mai avuto l’onore di lavorare (ma lo perdono! Ah Ah Ah), si sia schierato per la moralità del Fashion System! Lui che è tra i creatori e icona eterna dell’Italian Style. Lui al cui genio noi tutti come Paese dobbiamo riconoscimento!
Ma mi permetto sommessamente di suggerire, Maestro, che il punto di vista del suo sdegno è quello sbagliato… ovvero quello del mercato e del suo potere d’acquisto. Ora che il potere d’acquisto, non solamente “Corona virus docet”, sta tracollando a livello internazionale, ci pentiamo …! Mmmh!
Tendo a pensare invece che il punto di vista corretto nella realizzazione di capi d’abbigliamento che durino nel tempo” sia la centralità ed unicità dell’Essere Umano.
Punto di vista che parliamoci pure fuori dai denti…storicamente parlando ha sempre incontrato delle criticità nel mondo della moda, sia per ragioni di natura stilistico-creativa che produttiva. Criticità che probabilmente è arrivato il momento di superare.
Trent’anni fa diedi i natali a quella che credo essere, per come la conduco, la mia nobile professione. Nata con me per amore e passione verso la bellezza universale dell’Essere Umano e la follia di volerla rendere legittimamente nota ad ogni persona.
Era un mio mantra con i clienti, “Non dovete vestire la moda, è la moda che deve vestire Voi”. “L’abito giusto è quello senza tempo, che veste la vostra forma, colore e stile, un abito che se scelto accortamente vi deve accompagnare con successo almeno per un decennio”.

Ricordo quando agli inizi della mia professione, rendere diva una persona normale era quanto di più offensivo e costoso si potesse chiedere ad un professionista del settore. Complice del fenomeno che un certo sogno di bellezza per intrinseche ragioni di mercato dovesse rimanere appannaggio di pochi … eletti.
Poi si è scoperto che la consulenza d’immagine era un business appetibile perché con un mercato potenzialmente infinito e funzionale alle variabili del marketing e della comunicazione …ed ora su una strada analoga alle modalità operative del fast fashion, pullula di sedicenti esperti in merito.
Et Voilà oggi che le Very Normal People sono il ghiotto mercato le cose sembrano cambiare e far belli coloro che belli si pensa non siano, è diventato un vero e proprio ‘culto sociale’, adesso è Chic …
Ma soprattutto è un approccio strategico che può esprimere il valore aggiunto, purtroppo sovente solo con meri slogan pubblicitari di grandi brand, come la splendida campagna di una nota azienda di cosmesi che enuncia il sacrosanto principio di essere sé stessi “senza paura”, ma non Ti insegna come conquistarlo e stabilirlo… salvo che col comprarsi la loro crema per il viso!
Ma qui mi fermo e torno a ragionare sulla un po’ tardiva, e lo significo con rispetto, avvedutezza di Giorgio Armani…
Certo che è immorale vendere una giacca, magari a 2.000 € e sostenere un mercato, un sistema, che impone il rinnovo del guardaroba a botte di 2.000€ per giacca ogni sei mesi, e ogni tre settimane se le modalità operative sono quelle del fast fashion, proponendo collezioni ed un trend, che tutti sappiamo
fortemente legato a dinamiche sociologiche di appartenenza sociale, e dunque divaricazione sociale, completamente diverso.
Soprattutto perché è immorale ed altamente inelegante avere guardaroba che strabordano di abiti, accessori, scarpe…che magari indossiamo per una sola serata, quando c’è una parte di società che fatica a volte a potersi permettere l’indispensabile per sopravvivere.
Certo una giacca da 50,00€ difficilmente durerà dieci anni, oltre a non avere probabilmente le caratteristiche eco-compatibili alla salute fisica e morale di chi la indossa (coerentemente alle altrettanto immorali dinamiche che rendono possibile il fast fashion)!
Ma allora una giacca da 2.000/3.000€ deve avere le caratteristiche tecniche, stilistiche per essere perfetta, sempre attuale, intramontabile ed insostituibile”. Come sappiamo essere i capi-spalla e le giacche per cui Giorgio Armani è Maestro indiscusso nella Storia della Moda.
È una questione di Stile.
Morale, coerentemente al presente principio, è insegnare alle persone come fare a crescere o prosperare economicamente, professionalmente, morale è insegnar loro a vestir bene con poco, o insegnar loro come arrivare a potersi permettere capi intramontabili.
Morale è insegnar loro ad essere belli egualmente con una giacca da 2.000€ che con una da 50,00€! E non a far sentire le persone meno belle, inferiori ed inadeguate perché non posseggono quei beni di lusso e prestigio che tanto vestono l’ego quanto spengono lo spirito se mal utilizzati.
Amo il lusso e ne sono sedotta, ma la bellezza è ciò che inebria lo spirito e lo eleva.
La Bellezza è universale, è di tutti e per sempre. Compito del Genio è offrirne conoscenza e servizio al mondo.


